PNL: DECIFRARE LA REALTA’

E’ UNA TECNICA AMERICANA CHE AIUTA AD INTERPRETARE MEGLIO IL SIGNIFICATO NASCOSTO DI GESTI E PAROLE DI OGNI GIORNO.

Ognuno di noi ha un suo modo di interpretare la realtà e di mettersi in comunicazione con gli altri. I comportamenti di ogni giorno, i gesti e le frasi della vita quotidiana sono la risposta personale all’ambiente, condizionata dal carattere e dall’educazione ricevuta.

Il Dialogo con le persone che ci stanno intorno, poi, non passa solo attraverso le parole,ma è fatto anche di tutti i movimenti delle mani,degli occhi e del corpo; si puo’ anche dire che, accanto a quello scritto e parlato, c’e’ un linguaggio fatto di atteggiamenti e di mimica.

Decifrare questo codice del corpo, puo’ essere utile per capire gli altri non solo ascoltandoli ma interpretandone i gesti.Può essere un mezzo per migliorare la vita di relazione, per superare la timidezza o diventare più convincenti nel lavoro. Anche la scelta di determinate parole,e, quindi, il modo di parlare, d’altra parte, e’ frutto di un elaborazione mentale che rivela le intenzioni ed i sentimenti di chi le pronuncia al di là del significato letterale.

La Programmazione Neurolinguistica,o PNL, nata dalla ricerca di due scenziati americani .R. Bandler e J. Grindler, è una tecnica che offre gli strumenti per interpretare il linguaggio verbale e non verbale. Questo metodo,semplice e facile da imparare, aiuta a comprendere meglio le persone con cui entra in contatto ma anche con noi stessi.

 

L’ALFABETO DELLE EMOZIONI.

L’obiettivo della programmazione neurolinguistica, o PNL, e quello di riuscire a tracciare schemi di comunicazione validi che ci permettano di superare gli ostacoli che possono allontanare le persone. La difficoltà nei rapporti, siano essi di amicizia, professionali, amorosi, nasce spesso piu’ che da effettive divergenze, da equivoci e problemi di dialogo. Con questo metodo si impara in sostanza un nuovo “alfabeto”, fatto soprattutto di gesti ed atteggiamenti spontanei che, se pur in modo diverso, trasmettono messaggi ben precisi all’interlocutore.

Programmare” vuole dire ricostruire i meccanismi che agiscono attraverso i 5 sensi, udito, tatto, vista, olfatto, gusto, sul sistema nervoso (apparato neurologico) e che provocano nell’individuo detrminate reazioni.Questo vuol dire nella pratica riuscire a capire per esempio, perche’ mentre si parla, la persona che ci sta di fronte si irrigidisce o inizia a dondolare un piede o una mano. Con le tecniche di programmazione neurolinguistica riuscira’ piu’ facile cogliere i significati profondi che stanno dietro ad una frase ambigua o troppo concisa e parlare in modo tale da non essere fraintesi.

Questo metodo,inoltre, aiuta a controllare l’emotività e a non mostrarsi involontariamente aggressivi oppure offensivi. Comprendere tutti i significati verbali e non verbali e rispondere adeguatamente aumenta le possibilità di una buona intesa e sintonia con gli altri.

COME STABILIRE UN CONTATTO

Uno degli scopi principali della PNL, è diminuire o risolvere i problemi di timidezza e di introversione, senza forzare il carattere ma proponendo alcune tecniche per mettersi in contatto con gli altri. La capacita’ di entrare in sintonia con l’interlocutore e catturare senza sforzo la simpatia e l’interesse di una persona appena conosciuta, è una dote invidiabile e invidiata,certamente non comune a tutti. L’eccessiva riservatezza o semplicemente il bisogno CHE passi parecchio tempo per iniziare un dialogo, invece, spesso, ostacolano il nascere di rapporti sentimentali e di amicizia. La difficolta’ nell’avere rapporti umani fluidi e semplici puo’ essere un ostacolo anche notevole nella carriera di un individuo peraltro dotato di ottime capacità professionali. Per stabilire un contatto positivo con l’altra la PNL parte dall’interpretazione del linguaggio non verbale cioè di tutti i segnali che, come si è detto, il corpo, inconsapevolmente, manda all’esterno.

Lo Strumento principale che la Programmazione neurolinguistica adopera è il “rispecchiamento“, ovvero la capacita’ di riprodurre alcuni dei gesti e degli atteggiamenti della persona che sta di fronte e che si vuole avvicinare. Calarsi “nei panni altrui” non vuol dire scimmiottare in maniera meccanica ma piuttosto cercare di mostrarsi meno estarnei. Il fenomeno del rispecchiamento, che comprende per esempio il fatto che due persone camminino alla stessa andatura o che incrocino le gambe o le braccia nello stesso modo, in realtà si verifica in modo spontaneo fra chi passa molto tempo insieme ed ha un buon grado di affinità: può accadere in una coppia innamorata o per amici che vanno molto d’accordo. Per la PNL, avvicinarsi all’altro con gesti simili ai propri puo’ aiutare a vincere le diffidenze iniziali e cominciare una conoscenza in maniera più semplice.

VISIONI PRIVATE DEL MONDO

La realtà e le esperienze fisiche ed emotive sono filtrate da ognuno attraverso i sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto sono IL TRAMITE per entrare in contatto con il mondo. Le rappresentazioni del mondo arrivano al cervello attraverso la pelle, il naso, gli orecchi, e la lingua e sono recepite sia in modo consapevole che inconsapevole. Un odore, un immagine, “agiscono” su diversi “canali”, ma producono entrambi delle reazioni nella nostra mente: è il caso di un profumo gradevole, di un film divertente, ognuno a suo modo stimolanti od emozionanti. Per questa la realtà circostante diventa molto soggettiva: di ogni cosa non si ha mai una visione davvero oggettiva, neutra, ma piuttosto, la percezione, del tutto personale variabile da individuo ad individuo che danno i sensi e che è inevitabilmente distorta. Per essere chiari, ogni contatto con quel che ci circonda risente dei sentimenti del momento e del condizionamento che deriva dalle esperienze passate. Proprio la visione del mondo è la molla costante dei comportamenti e dei rapporti con gli altri. Gli esperti di PNL, parlano a questo proposito, di una “mappa” uno schema mentale in cui le varie esperienze di una persona si ordinano e si ricompongono e che fa da guida nella sua vita quotidiana.

 

IL SENSO PREFERITO

La percezione della realta’ risente molto del fatto che ognuno privilegia un senso rispetto ad altri,  a seconda dell’educazione ricevuta, del carattere, dell’ambiente in cui è cresciuto e, sara’ pertanto il tatto, oppure l’olfatto, oppure la vista ad avere il sopravvento. Più precisamente la PNL parla di canali sensoriali e ne distingue tre: visivoauditivo – e cenestesico (sensazioni fisiche in genere, olfattive e gustative). La preferenza data ad un canale, si rispecchia nel modo di parlare, nella posizione degli occhi, nel ritmo del respiro, nella voce nel portamento.

A: Il “Visivo” vive di immagini e colori.Nei suoi discorsi usera’ spesso il verbo vedere, ma anche altre parole legate alle immagini” mettere a fuoco” o “mostrare”. Il tipo visivo ha di solito lo sguardi penetrante e rivolto davanti a sè, la postura dritta. Ha un alto tono di voce  squillante e parla velocemente. E’ generalmente poco riflessivo, si distrae facilmente ed è dotato di uno spiccato senso estetico. Ha una particolare propensione per le professioni in cui conta molto il gusto e la ricerca dell’armonia come quelle legate alla grafica, alla pittura, o anche quelle che riguardano il taglio ed il disegno degli abiti.

B: Il tipo “Uditivo” è dominato dalle sensazioni acustiche, dai suoni, dai rumori. Adopera spesso le parole “suono”, il verbo “ascoltare”. Proprio le parole ed i suoni sono quello che più facilmente ricorda, e , a scuola o sul lavoro è abituato ad imparare sentendo. Come carattere tende ad essere piuttosto meditativo, mentre fisicamente si distingue per la respirazione lenta e profonda, la voce abbastanza bassa ed i gesti calmi e pacati.Spesso parlando appoggia la guancia sulla mano; se è stato educato ad apprezzare la musica e la lettura ad alta voce, sara’ con ogni probabilita’ portato a suonare strumenti di vario genere, ma avrà anche una propensione all’insegnamento.

C: “Il Cenestesico” si lascia guidare dagli odori e dai sapori. Ha un temperamento passionale e predilige il contatto fisico. Fra i cenestesici si trovano i cosiddetti “buongustai” cher amano i cibi gustosi e ricchi, ed i “sensuali” attratti dall’eros. Fra le parole piu’ usate ci sono i verbi “sentire” e “toccare”. Ha in genere la voce profonda e parla con lunghe pause. I mestieri in cui eccelle sono quelli legati alla fisicità, come il ballerino , l’attore, oltre a tutte le occupazioni manuali.

La scoperta del senso dominante aiuta a capire meglio se stessi e le persone che ci stanno intorno. Sarà più facile superare alcune incomprensioni con il partner come quelle, ad esempio che possono nascere tra un “cenestesico” che esprime il suo affetto con i gesti, i baci e gli abbracci, ed un “uditivo” che vorrebbe sentire l’amore del compagno espresso in parole.

 

CAPIRE E FARSI CAPIRE

La PNL è uno dei metodi più indicati in una terapia di coppia ed anche per affrontare i problemi familiari legati al dialogo. Le tecniche di PNL, aiutano ad utilizzare le parole giuste per entrare in sintonia con l’altro. La sensazione di non essere capiti, d’altra parte, è una delel cause che piu’ spesso incrinano i rapporti tra uomo e donna e tra genitori e figli. E’ molto facile, infatti, scambiare le difficoltà di linguaggio per intenzionale trascuratezza, anche se spesso sono del tutto involontarie: è per questo che molte in molte coppie in via di separazione i due partners sono convinti di essere in buona fede. La Programmazione Neurolinguistica offre i mezzi per disinnescare due degli equivoci piu’ ricorrenti e pericolosi: A:le generalizzazioni e B:le distorsioni

Per “generalizzazioni” si intende il parlare per grandi schemi e con frasi esasperate : es. espressioni del tipo “Non mi capisci mai” oppure “MI sento ignorata“. Questo generi di frasi è la piu’ dannosa perchè non lascia all’interlocutore la possibilità di replicare e di spigarsi. B: Anche parlare riportando sensazioni alterate e distorsioni, come quelle scaturite da un momento di rabbia o di paura, può causare incomprensioni: per evitare di dire cose che non si pensano bastano in effetti pochi minuti di riflessione che aiutano a trovare le parole giuste. In questa maniera quando ci troviamo di fronte una parsona che parla in preda all’emozione, basterà fermarla e chiarire cosa intende dire con qualche domanda posta con assoluta calma e gentilezza. L’importante è non lasciasi sopraffare dall’emotività e cercare di avvicinarsi all’altro con molto tatto.

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