Prima del sole…senza il sole

Prima del sole… senza il sole

Abbronzatura

Gli autoabbronzanti di nuova formulazione consentono di conquistare una tintarella invidiabile senza danneggiare la pelle

 

Volete giocare d’anticipo sull’appuntamento spiaggia e sfoggiare un gradevole colorito anche in città? L’autoabbronzante è il prodotto che fa per voi.

  • VI CONSENTE INFATTI DI CONQUISTARE UNA TINTARELLA INVIDIABILE, RIMANENDO COMODAMENTE A CASA VOSTRA, CON EFFETTI IMMEDIATI E INTENSI E SENZA DANNI PER LA PELLE.

Puntando su questi vantaggi, le specialità autoabbronzanti, apripista della stagione estiva, si sono conquistate il favore dei consumatori, mentre esperti di tutto il mondo discutono sui rischi derivanti dalle esposizioni solari e sulla concreta possibilità di neutralizzarli.

  • MA IL SUCCESSO DELLA TINTARELLA COSMETICA E’ DOVUTO ANCHE ALL’ALTA SPECIALIZZAZIONE E AL PERFEZIONAMENTO DI FORMULE E TEXURE, RAGGUINTI DOPO ANNI DI RICERCA E DI STUDI.

Il loro compito, infatti non è più soltanto quello di fornire una “verniciatura” di facciata. I sel-tan dell’ultima generazione – non a caso in vetta alle classifiche di vendita Usa – sono infatti in grado di offrire un vero e proprio trattamento curativo alla pelle: idratano, levigano, elasticizzano e consentono persino di scegliere e nuance del rifiuto finale.

autoabbronzanti

Viso e corpo

  • Ulteriore caratteristica dei nuovi autoabbronzanti è la distinzione tra specialità corpo, E per le linee più complete e specializzate, un ulteriore suddivisione, all’interno della stessa categoria, tra differenti tipologie cutanee: pelli secche, grasse, miste, normali, sensibili.
  • Quelle riservate al corpo, pur essendo ricche e consistenti, rispondono a esigenze di praticità e di comfort: sono latti o fluidi da stendere su superfici piuttosto estese come gambe, busto, braccia. E per questo, non di rado, privilegiando formule spray e texture ad assorbimento rapido e anti-macchia. In più, la loro valenza emoliente- elasticizzante consente loro di sostituire egregiamente anche l’abituale dopobagno.
  • Per il viso, invece, prevalgono composizioni leggere e non untuose che colorano la pelle in trasparenza, senza appesantire i lineamenti. Ricchi di vita-mine principi umettanti e persino sostanze antirughe e antietà, questi sel-tan hanno indici protettivi e declinazioni differenti a seconda del tipo di pelle e dei suoi bisogni.

Come agiscono gli autoabbronzanti

La principale novità della tintarella cosmetica è data dalla combinazione tra due esigenze: il “colore” e il “trattamento” della pelle. Oltre a fornire quel tocco luminoso che rende più gradevole qualsiasi aspetto, gel, latte e creme si prendono anche cura della struttura cutanea.

Assolutamente privi di rischi e di effetti collaterali, i prodotti definiti impropriamente “autoabbronzanti” non abbronzano, ma scuriscono lo strato corneo con l’aiuto di speciali sostanze tra le quali la più usata è il didrossiacetone, ricavato dalla ossidazione della glicerina e del tutto innocuo.

  • Dalla sua interazione chimica con gli aminoacidi della cheratina, la proteina che compone le cellule cornee, deriva l’imbrunimento che assume in ogni individuo sfumature differenti a seconda della tonalità di base e della consistenza della carnagione. Poiché l’azione “scurente” del dha- che in alcuni brevetti esclusivi viene potenziata e uniformata dall’aggiunta di uno zucchero, l’eritrulosio,- è soltanto superficiale, la pelle resta morbida ed elastica.
  • In più, poiché manca l’effetto disseccante dei raggi infrarossi, tipico di una normale esposizione solare, la pelle abbronzata artificialmente conserva intatte le sue risorse idro-lipidiche e può fare a meno dell’azione restituiva di un comune doposole.
  • Nelle nuove linee, poi, sono scomparsi, grazie alle opportune correzioni di laboratorio, due inconvenienti provocati dal diidrossiacetore: la colorazione a chiazze o tendente al giallo, visibilmente artificiale, dovuta alla sua instabilità, e il cattivo odore conseguente alla sua alterazione.
  • Le ultime specialità “sans soleil” sono infatti “stabilizzate” cioè formulate appositamente per conservare intatta la loro efficacia e produrre diverse intensità di colore e altrettante nuance “a misura” di pelle; dal mielato con riflessi aurei all’ambrato tropicale.

Idratano

L’aggiunta di un mix di agenti idratanti- lenitivi- elasticizzati e di veri e propri complessi brevettati antietà fa di ogni autoabbronzante un vero e proprio trattamento di bellezza.

  • I nomi degli ingredienti e la loro combinazione variano a seconda della casa cosmetica produttrice e sono per lo più mutati dalle linee “ammiraglie” di ognuno di esse: giglio bianco, olio di noce di macadamia, pca o piroglutammato sodico, germe di grano, sorbitolo, sali minerali, idratanti e protettive, vitamine (A,C ed E) persino una piccola percentuale di acidi fruttati che leviga la grana cutanea e fornisce anche un’ottima base al make up.

Preparano al sole

Caratteristica di alcuni autoabbronzanti è quella di colorare in superficie la pelle, preparandola in profondità ad affrontare la vera esposizione al sole.

  • La tintarella naturale, infatti altro non è che una barriera che la cute stessa erge, scurendosi e ispessendosi, contro i raggi dannosi. In media, questa autopigmentazione, della melanogenesi, si compie nei 3-4 giorni successivi alla prima vera esposizione. Chi tenta di saltare le tappe per apparire subito nera rischia subito di… abbrustolirsi.
  • Per non presentarsi all’appuntamento spiaggia con un colorito latteo, si può optare dunque per un pre-sole, precursore – attivatore di melanina, che sollecitando i meccanismi cutanei a rispondere agli stimoli luminosi e quindi accelerando la comparsa dell’abbronzatura, garantisce effetti “colorati” anticipati sull’obbiettivo finale.

Foto-proteggono

Un altro rischio connesso alla tintarella cosmetica, e cioè quello di esporsi al sole senza alcuna protezione, ritenendosi già abbronzati è stato eliminato inglobando nelle formule anche filtri UVA e UVB, di indici diversi.

  • Oggi questi prodotti alla funzione decorativa aggiungono anche quella foto-protettiva, entrando a tutti gli effetti nella schiera dei solari che schermano la pelle dalle radiazioni dannose. Con ulteriore vantaggio di intensificare la prima coloritura naturale o di unificare e prolungare quella già acquisita.

Istruzioni per l’uso

Perfezionare le formule, moltiplicate le prestazioni, migliorati resa e risultati, restano comunque per lo più invariate precauzioni e modalità di applicazione degli autoabbronzanti. Una volta scelto quindi il prodotto più idoneo alle proprie esigenze – non usare mai quello avanzato dall’anno precedente! – ecco le regole per applicarlo al meglio.

Il pre-trattamento

Occorre pulire perfettamente la pelle. Sulle parti delicate, zita, collo decolletè, è consigliabile un gommage dolce, mentre su quelle più ruvide espesse come gomiti, ginocchia e talloni è conveniente insistere energicamente se si vuole evitare un effetto leopardato.

  • Nulla vieta di idratare e nutrire viso e corpo con gli abituali prodotti prima di passare all’autoabbronzante: meglio aspettare però almeno mezz’ora prima di passare alla sua stesura, per consentire il perfetto assorbimento delle creme ed evitare accumuli che falserebbero il risultato finale.

La stesura

L’autoabbronzante va spalmato in uno strato omogeneo e uniforme, evitando contorno occhi, labbra, sopracciglia, basette e attaccatura dei capelli. Subito dopo, bisogna lavarsi le mani con acqua e sapone neutro e ripulire con uno spazzolino il bordo delle unghie da eventuali tracce di crema. È consigliabile aspettare un quarto d’ora prima di rivestirsi o di truccarsi, a meno che non si sia scelto un prodotto ad assorbimento istantaneo.

  • Le formule auto-abbronzanti non interagiscono con la luce del giorno ma per ottimizzare i risultati è meglio usarle alla sera, prima di andare a dormire. Mai all’aperto o sotto il sole, perché il sudore può diluire il prodotto e vanificare la sua azione colorante.

Applicazioni successive

Per intensificare il risultato, l’applicazione va ripetuta a distanza di qualche ora, frapponendo tra le due stesure una doccia tiepida senza detergente.

  • In media, l’abbronzatura cosmetica dura tre quattro giorni e si affievolisce man mano che la pelle elimina, desquamandosi, le sue cellule morte, comprese quelle “tinte” dal Dha. Per mantenere il look vacanziero è sufficiente quindi un “richiamo” settimanale. Da evitare in questo periodo i detergenti schiumosi e troppo aggressivi, perchè hanno un effetto schiarente. È così pure profumi e deodoranti alcolici che possono invece provocare la comparsa di antiestetiche macchie. Se la schiaritura non è omogenea non bisogna aggiungere un nuovo strato di prodotto, ma fare un peeling e poi riapplicare l’autoabbronzante.

Posted by Martina

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