Archivi del mese: settembre 2014

CELLULITE: I MIGLIORI METODI PER COMBATTERLA

Stop a cellulite e smagliature

Movimento, alimentazione massaggi localizzati e prodotti mirati. Ecco la sinergia vincente

  • Pelle poco tonica, cellulite, smagliature sono inestetismi non necessariamente legati all’età che avanza. Molte donne, infatti, anche giovanissime, si ritrovano con problemi di questo tipo localizzati in varie zone del corpo come l’addome, i glutei, i fianchi e la parte superiore delle gambe. La prevenzione e i trattamenti mirati ad eseguire in casa sono in primo piano.
  • La moderna cosmesi, infatti, propone prodotti validissimi per efficaci trattamenti rivitalizzanti e anticellulite, al tempo stesso preventivi e curativi, che permettono di mantenere la cute giovane ed elastica il più lungo possibile.

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BELLEZZA IDRATAZIONE DELLA PELLE

Idratazione a 360 gradi

IdratazioneIl segreto di una pelle sana e vitale??? E’ racchiuso in una formula che, a ben vedere, ha poco di magico. Si chiama, infatti, H2O ma non è nient’altro che l’acqua. Per convincersi della sua importanza per la bellezza dell’epidermide, basta pensare che la nostra pelle è composta per il 50 per cento proprio da acqua e racchiude il 20 per cento dei liquidi presenti nell’organismo.

Il guaio è che, sempre secondo i più recenti studi, solo la cute, a causa della traspirazione e delle aggressioni ambientali, ne perde circa mezzo litro al giorno e altrettanta deve recuperarne. Non è difficile, dunque, capire come l’idratazione sia il primo, indispensabile gesto di bellezza, da riservare sia al viso, sia al corpo.

I danni del tempo…

I segni che il tempo lascia a fior di pelle sono visibili a occhio nudo. Meno evidenti sono invece le conseguenze che l’invecchiamento ha in profondità. Vediamone, punto per punto.

pelle1 La cute diventa più sottile.

2 Le fibre elastiche del derma, responsabili della compattezza e dell’elasticità della pelle, si ammassano, si sgretolano, arrivano a non svolgere più la loro funzione.

3 Le fibre di collagene sono prodotte in minor quantità e perdono la loro “architettura”, contribuendo, quindi, alla disgregazione generale delle fibre del derma.

4 I fibroblasti, cellule dalle molteplici funzioni, lavorano sempre più disordinatamente in modo sconclusionato e insufficiente. Producono fibre “sbagliate” e non generano più la quantità necessaria di acido ialuronico e di altre molecole capaci di trattenere acqua e mantenere quindi la pelle ben idratata nei suoi strati più profondi.

5 L’irrorazione sanguigna del derma, indispensabile per apportare sostanze nutritive e ossigeno alla pelle, si indebolisce sempre di più.

6 Le molte sostanze tossiche di rifiuto, i famigerati radicali liberi, prodotti dalle cellule cutanee in seguito al loro “metabolismo”, rimangono intrappolate nelle cellule stesse e vengono eliminate con difficoltà sempre maggiore.

…e dell’ambiente

  • L’epidermide può fare affidamento su un sofisticato meccanismo anti-di-sidratazione. Si tratta di una sorta di diga cutanea, rappresentata dal film “idrolipidico, l’”emulsione” naturale, prodotta cioè dalla pelle stessa, che è formata da un cocktail di sostanze grasse e acquose. Questa barriera è destinata da un lato a incrementare le capacità difensive dello strato corneo (quello a diretto contatto con l’esterno) e, dall’altro, a mantenere invariato il normale tasso d’idratazione cutaneo.
  • Può verificarsi, tuttavia, che l’esposizione, talvolta inevitabile, ai fattori ambientali, quali sole, luce intensa, vento, umidità, secchezza, provochi delle “falle” e che di conseguenza, si verifichi una disidratazione momentanea dei tessuti.

I plus di una cura costante

  • Da una parte l’esigenza di rafforzare l’elasticità cutanea. Dall’altra, la necessità di fornire alla cute la giusta dose d’acqua. Strategie, solo in apparenza diverse, per rimandare il più possibile la comparsa di rughe, segni d’espressione, “zampe di gallina”.
  • Flessibilità e idratazione della cute, in realtà, sono strettamente collegate: una corretta idratazione rappresenta, infatti, il primo passo per salvaguardare l’invisibile impalcatura delle fibre elastiche, che garantiscono turgore alla pelle del viso e del corpo.

Pulizia visoViso: la bellezza inizia dalla pulizia

  • Un primo importante compito nel trattamento della pelle del viso è affidato ai gesti di pulizia quotidiani. Il consiglio è diffidare dei prodotti troppo sgrassanti a base di zolfo o arricchiti da sostanze alcoliche: anche la pelle impura, in apparenza la più resistente, non regge stimolazioni aggressive.
  • Via libera, invece, ai cosmetici schiumogeni e non, purchè iper-delicati, ai démaquillant a risciacquo, alle lozioni toniche con cui completare la detersione.
  • Se la pelle è particolarmente sensibile, può risultare “allergica” anche all’acqua di casa, troppo calcarea e arricchita con cloro. Per completare la pulizia, una valida alternativa è rappresentata dalle acque termali, in vendita in farmacia in flaconi-spray. Si vaporizzano sul viso dopo averlo deterso alla perfezione.

Dissetare l’epidermide

Gli idratanti sono il fiore all’occhiello della moderna cosmetologia. Rappresentano, ormai, il trattamento- clou per ciascun tipo di pelle, a partire dai vent’anni. Perché sono vere e proprie fonti di benessere, da cui la pelle può attingere ai primi segnali di “siccità”.

Di giorno

  • Le creme idratanti da giorno sono l’arma più efficace di cui la pelle dispone per difendersi dalle aggressioni esterne. Le nuove formulazioni poi, sono studiate in modo talea “trattenere” i liquidi presenti a fior di pelle, rallentando o impedendo il processo di disidratazione.
  • La crema da giorno deve essere stesa al mattino, prim del maquillage, e nel pomeriggio, magari nelle prime ore. Chi si trucca, tuttavia, non può permettersi una seconda stesura. Si può fare affidamento, in questo caso, sugli idranti dell’ultima generazione. Di cosa si tratta? Di formulazioni liquide disponibili in pratici flaconi con erogatore spray. Ottimali da vaporizzare anche sul make-up, si assorbono in un attimo, rinfrescano l’epidermide, la profumano in maniera gradevole.

Di notte

  • Se, durante il giorno, la pelle è impegnata in una strenua attività difensiva nei confronti degli agenti atmosferici esterni, al calare del sole può finalmente abbassare la guardia e rinnovarsi. Più precisamente, è fra l’una di notte e le sette di mattina che l’epidermide produce cellule nuove e “ripara” quelle danneggiate. Ed è sempre nelle ore di riposo che la cute si rivela particolarmente ricettiva nei confronti dei principi attivi contenuti nei cosmetici. Una valida ragione per fare il pieno di crema, fluido o lozione preferita, senza centellinare le dosi.
  • Le pelli più bisognose (quelle secche e disidratate) possono inoltre approfittarne per scegliere cosmetici delle formulazioni più ricche. Come si riconoscono? Hanno una texture molto corposa, lasciano la cute leggermente unta, si assorbono dopo un massaggio prolungato.

Ogni 10-15 giorni

  • Sono l’ideale quando la pelle, in difficoltà, lancia l’S.O.S. Anche se, come consigliano glie esperti, andrebbero utilizzate per prevenire, anziché per curare. Ci riferiamo alle maschere, valide alleate della freschezza della pelle. La varità di prodotti messi a disposizione delle maggiori case cosmetiche fa sì che esistano soluzioni ottimali per ciascun tipo di pelle, grasse, secche, miste e anche delicate.
  • E’ buona norma, tuttavia, non abusarne, soprattutto se la cute è sensibile. Si corre il rischio così facendo, di una controproducente “indigestione”. La frequenza ottimale è una maschera ogni 10/15 giorni.

Cura del corpoCorpo a rischio

  • Al corpo vengono spesso dedicate meno attenzioni che al viso. Anche il corpo però, invecchia, seppur più lentamente rispetto al viso.
  • A peggiorare la situazione ci sono poi stress, “disattenzioni” alimentari, inquinamento, che alterano l’equilibrio idrico dell’epidermide, compromettono il normale flusso sebaceo impoveriscono il film idrolipidico. Anche la silhouette, dunque, merita aiuti cosmetici di prim’ordine.

Interventi più decisi per tutta la pelle

La pelle del corpo può contare su un numero inferiore di ghiandole sebacee rispetto a quella del viso. Il che si traduce in un ridotto apporto di sostanze grasse protettive. D’obbligo, quindi mettere in atto una strategia mirata e costatante, a base di cosmetici “dissetanti”

IL BAGNO

La doccia tutti i giorni, il bagno almeno una volta a settimana. I benefici sono innumerevoli. La mente si rilassa, la muscolatura si distende. Ma soprattutto, l’acqua del bagno può rivelarsi un veicolo di principi attivi estremamente benefici. Attraverso un processo osmotico, infatti, viene favorito l’assorbimento, da parte dei tessuti, delle sostanze disciolte in acqua, perciò sono molto adatti gli oli essenziali idratanti ed emollienti. L’importante è non restare in vasca più di 15 min e regolare la temperatura dell’acqua in modo che non superi i 37°.

IL PEELING

L’esfoliazione degli strati più superficiali di pelle va ripetuta ogni 10 giorni. Quale che sia la formulazione scelta (con alfaidrossiacidi che esfoliano per azione chimica, o con microgranuli, per un esfoliazione meccanica), il consiglio è di insistere su ginocchia e gomiti, che appaiono solitamente più scuri a causa di un ispessimento dello strato della pelle.

L’IDRATAZIOINE

Il momento migliore per idratare il corpo è dopo aver effettuato il peeling: i pori cutanei sono dilatati e i principi attivi contenuti nel cosmetico “dissetante” penetrano con maggiore facilità e più in profondità. Ciò non toglie che crema, fluido o gel vadano massaggiati su braccia, gambe e company tutti i giorni, preferibilmente al mattino.

Postato by Arianna