Archivi del mese: novembre 2013

QI GONG DELLA NATURA

IMG_10932

Il Qi Gong é un’antica tecnica di meditazione e di concentrazione dell’energia vitale (il Qi) nata in CIna più di tremila anni fa.

Comprende una grande varietà di esercizi: ginnastica ritmica,  danza, stretching, massaggio, respirazione profonda. Con il Qi Gong si stimola la circolazione de]l’energia, o“fiato” vitale, all’interno dei “meridiani” (i canali in cui “scorre” il Qi nel nostro corpo) per nutrire i vari organi e mantenere il giusto equilibrio psicofisico della persona.

Il Qi Gong della Natura si pratica in ambienti sani carichi della “forza dell’universo”: in alta montagna, in riva al mare o in mezzo a un bosco. A contatto con la natura é più‘ facile che il cielo si possa nutrire di “Yang Qi”, di energia luminosa, calda e maschile. La terra invece ci può dare “Yin Qi”, energia “lunare”, fecondante e femminile. Praticando i1 Qi Gong della Natura si può fare un pieno di Yang e Yin, le due forze che, se sono in equilibrio nel nostro corpo, ci conservano in salute.

L’Armonia Yin e Yang é rappresentata dal cerchio del Tao, fatto di due spicchi, uno bianco (che rappresenta la forza Yang) e uno nero (lo Yin), che si mescolano alla perfezione. Il Qi Gong della Natura é la forma più antica di quest’arte del “nutrire la vita”.

GLI ELEMENTI E I DANTIAN

Con i movimenti di Qi Gong è possibile attrarre a sè la forza vitale degli elementi della natura (terra, mettalo, acqua, fuoco, aria) e farla circolare nel nostro corponelal rede dei meridiani (i canali immaginari in cui scorre l’energia).  Quando stiamo bene l’energia vitale fluisce senza blocchi nei meridiani con ritmo e pressione regolari: una parte si deposita nei tre Qi Gong “serbatoi” di energia (rappresentati nel disegno come tre cerchi Tao), chiamati “DANTIAN”. Il Dantian superiore “raffina” e concentra l’energia intorno alla ghiandola pineale del cervello, il Dantian mediano nel timo e quello inferiore nella zona del ventre che i giapponesi chiamano “Hara”. Il “Yin Qi”, l’energia della Terra, sale dai piedi fino al perineo (zona tra l’ano e organi genitali) e, da qui entra nel Dantian inferiore mescolandosi con lo “Yan Qi” per poi tonificare reni, milza, e organi sessuali. Dalla cima della testa entra invece l’energia del cielo “Yang Qi” che si concentra nel Dantian superiore stimolando l’ipofisi e la produzione di ormoni che regolano i più importanti processi vitali. Lo “Yang Qi” circola verso il basso e si armonizza nel Dantian mediano (l’area del timo e del cuore).  Prosegue ancora verso il basso per condensarsi nel Dantian inferiore e rimescolarsi allo “Yin Qi” della Terra che sale sempre dai piedi.

Prima della pratica

Ecco cinque consigli per allontanare i“pensieri vagabondi” e concentrarsi.

1) Ci si siede a gambe incrociate, in posizione comoda, socchiudendo gli occhi e rilassandosi. 

2) Si concentra l’attenzione su una parte del corpo, per esempio: la punta del naso,l’ombelico, la pianta dei piedi ecc. 

3) Si contano le respirazioni (espirazione e inspirazione) da uno a dieci e, alla fine, si ricontano: serve per rilassare la mente.

4) Si osservano i movimenti indotti dalla respirazione. 

5) Si respira “con la pancia”, cioe si effettua la respirazione profonda, il più lentamente possibile cercando di “ascoltare” tutto quello che succede nel nostro Hara, il Dantian mediano.

I MOVIMENTI

LO STATO EMOTIVO DI PARTENZA PER EFFETTUARE QI GONG E’ LA CALMA.

Ci si mette in posizione eretta con le gambe allargate. I piedi sono distanti come la larghezza delle due spalle. Le dita dei piedi sono ritratte e le palme leggermente arcuate; lo sguardo è rivolto all’orizzonte. Le braccia sono leggermente piegate con il palmo delle mani rivolto in basso per assorbire il Qi della Terra. Dopo aver “raccolto” il Qi della Terra, con le mani rivolte verso il corpo lo si porta in alto verso il Dantian inferiore, il ventre. Si potrà avvertire una sensazione di calore!.#Poi si portano le mani più su, verso il Dantian mediano, all’altezza del cuore.

Quando le braccia sono all’altezza delle spalle il palmo delle mani si rivolge verso l’alto e si portano le braccia verso il cielo, per raccogliere questa volta il Qi del Cielo. Alla fine le braccia scendono l e n t a m e n t e verso il basso per ritornare nella posizione di partenza.

In alternativa si può fare anche un “pieno di Yin Qi” sfiorando con grande sensitività il terreno e di “Yan Qi” allungando le braccia in altro per nutrirsi dell’energia dell’universo. Alla fine si riversa lo Yang Qi nel Dantian superiore, soffermandosi con le mani sopra la testa. Poi le braccia ridiscendono lungo il busto. A questo punto si procede con il famoso “passo della Gru”: si ripetono i movimenti fluidi ed armonici di questo animale, simbolo in tutto l’Oriente della longevità e della buona sorte!.

Le braccia si allargano e si allungano in aria imitando i movimenti del volo: si può iniziare da una “posizione a terra” con le ginocchia piegate per ritrovarsi in una “posizione in piedi”. Alla fine si può stare per qualche minuto in equilibrio su una gamba sola per poi raccogliersi in silenzio con le mani appoggiate al cuore. Successivamente si immagina di accarezzare una grossa palla che si ha tra le mani. Il palmo della mano sinistra è rivolto verso il basso mentre quello della destra verso l’alto. Si ruota sui fianchi immaginando di far girare la palla tra le mani; ad ogni giro si inverte la posizione delle mani. L’attenzione va rivolta al “punto Mingmen” , che è tra i reni in corrispondenza della seconda vertebra lombare. Questo esercizio tonifica stomaco, bacino e reni. Questa volta il passo imota, con un po’ di fantasia il procedere di un cervo: si cammina a ginocchia piegate allumgando ogni tanto le braccia in avanti e in dietro.

Adesso si può ripetere il “volo della gru” allargando e richiudendo le braccia con più libertà e con più ampiezza. E’ un ottimo esercizio di stretching che tonifica il Qi e che si può concludere con un momento di silenzio e meditazione. Si procede con un piacevole automassaggio. Alla fine degli esercizi si sfregano le mani vigorosamente fino a sentirle bollenti (meglio farlo per 9 volte), si massaggia il viso stirando fronte e sopracciglia e, con le dita disposte a pettine, si stimola il cuoio capelluto. Si passa poi a massaggiare schiena, reni e collo. Alla fine ci si può sedere a terra (la posizione migliore è quella del “loto” a gambe incrociate) per stirare i muscoli . Le braccia sono aperte verso il cielo: è così possibile godere di un momento di calma e di relax.

GLI EFFETTI SULL’ORGANISMO

Effettuando i movimenti del Qi Gong è possibile ottenere diversi effetti sul piano fisico.

La respirazione. Si tonificano i polmoni ed il ritmo respiratorio si riduce da 10-20 respiri al minuto a 4-5, con una salutare rirparmio di energia.

 La circolazione. Migliora notevolmente, aumentano i linfociti (i globuli bianchi) e gli anticorpi che difendono tutto l’organismo.

Il cuore. Con il Qi Gong questo organo “si riposa., il battito rallentae si regolarizza la pressione arteriosa.

Il sistema digestivo. Nell’organismo aumenta la salivazione e accelera la peristalsi  dello stomaco(i suoi movimenti e le sue secrezioni) con benefici per la digestione.

Le secrezioni ormonali. Il Qi gong stimola la termoregola-zione. gli ormoni della crescita e quelli dello sviluppo sessuale.

Il sistema nervoso. E’ possibile “calmare il cuore e sgomberare la mente” e aumentare l’autostima. Diventare più attivi, più determinati, evitando così comportamenti insicuri e conformisti. Coloro che praticano regolarmente il Qi gong conquistano vitalità, ottimismo e fiducia in se stessi.

Il comportamento. Il Qi gong è anche um ^arte marziale^ che fortifica il carattere e la volontà. Insegna a mantenere calma e sangue freddo di fronte al pericolo o alle aggressioni.

CONSIGLI PER LA PRATICA

SONNO. Il nostro ritmo sonno-sveglia, purchè non sia irragionevole, non va cambiato. Comunque è bene andare a letto e risvegliarsi presto.

LAVORO E RIPOSO. Non bisogna sovraccaricarsi di impegni, ma neanche essere pigri. Chi fa Qi Gong dovrà avere fiducia, pazienza e trovare un pò di tempo prezioso per praticare.

STATO EMOTIVO. Meglio praticare quando si è calmi.

PER LA BELLEZZA

Ogni persona vorrebbe essere bella e vitale, avere un corpo snello e seducente, essere ottimista e pieno di autostima. Allora si vivrebbe una vita ricca di incontri e di avventure, di gioia e di felicità. Non sempre è possibile realizzare questo desiderio, ma il Qi Gong della Natura può aiutare. Con la pratica costante e regolare si acquistano consapevolezza del corpo e delle proprie emozioni, sensibilità e creatività. E’ possibile iniziare un percorso straordinario di autoguarigione scoprendo le zone in tensione che noi trascuriamo e che reclamano un pò di cura e di relax. Quando il Qi, l’energia, scorre fluida, la nostra figura è libera e asciutta, e il Qi Gong la “riscalda ” e abbellisce. Se ci sono blocchi o rallentamenti del flusso vitale il corpo si ingrossa e si abbruttisce, ci si sente tesi e depressi.

Postato dallo Staff di Linea e Salute