Archivi del mese: ottobre 2013

LA DANZATERAPIA

Si fa in gruppo, seguendo le indicazioni di un insegnante. Serve a scoprire e percepire gli aspetti di sé più nascosti per imparare ad accettarsi e vivere meglio. Si basa su movimenti consapevoli, movimenti istintivi, respirazione profonda ed esercizi.

La Danzaterapia puo’ essere adatta a tutti, sia a chi vuole riprendere contatto con il proprio corpo sia a chi, avendo gia’ buone capacità di movimento, desidera dare voce alle proprie emozioni. Non ci sono limiti di età nè di forma fisica. Se la danza classica e moderna impongono di imparare passi precisi e sequenze ordinate e richiedono una certa abilità nonchè agilità, la danzaterapia non pone regole fisse, chiede soltanto di guardarsi dentro e sentire il proprio corpo assecondando ogni desiderio di espressione. In questo modo è possibile acquistare una consapevolezza di sè e dei propri sentimenti, rendersi conto dei propri limiti, imparare a conviverci ed eventualmente superarli.

Ecco perchè oltre ad essere indicata nella cura dei disturbi psicologici, come l’ansia l’insicurezza, lo stress, puo essere d’aiuto anche per chi convive con problemi fisici. Attraverso il movimento di gruppo ed il contatto reciproco, si crea inoltre un senso di unione ed integrazione tra i partecipanti, che permette di sentire dentro di sè il ritmo e la poesia della danza, traendone un grande beneficio!.

I Benefici per il corpo: La Danzaterapia è un toccasana per gli apparati cardiocircolatorio e respiratorio, rende piu’ armoniosa la gestualità e la postura. Questa disciplina permette di assumere le posizioni del corpo che meglio consentono di sciogliere le tensioni accumulate a livello muscolare. E’ indicata nella cura dei disturbi muscolari ed articolari: dalla scoliosi alla cervicale. Inoltre il ballo libero contribuisce a risolvere vari disturbi psicosomatici (dall’ulcera alla cefalea) aiutando a dar voce alle prorpie emozioni, recuperando un buon rapporto con se stessi e con gli altri.

COSA SUCCEDE NELL’ORGANISMO

Una danza che segue i battiti del cuore più del ritmo di una musica e ascolta le emozioni più delle note.E’ LA DANZATERAPIA: una disciplina che miscela elementi del ballo contemporaneo con la filosofia orientale, in una combinazione tra meditazione e movimento. Il corpo diventa un contenitore, la danza un fluido che vi si raccoglie, per poi sgorgare all’esterno attraverso il ballo. Un ballo che diventa una cascata di emozioni e stati d’animo, in cui ognuno si muove ascoltando se stesso sentendosi parte di un gruppo, senza temere giudizi e senza seguire una rigida tecnica che possa essere difficile ed innaturale.

Con la danza e con l’ascolto della musica, vengono attivati diversi meccanismi fisiologici dell’organismo. Le note entrano nell’orecchio (da cui partono messaggi che arrivano alla corteccia cerebrale, dove avviene la la percezione cosciente dei suoni) e arrivano al cervelletto (dove hanno origine quei movimenti quasi automatici che fanno “vibrare” all’ascolto di una canzone). Si ascolta, dunque, anche con il corpo; i suoni bassi in particolare fanno vibrare le cavità toraciche e addominale. Perfino la pelle, attraverso le cellule sensoriali disposte sulla superficie del corpo, viene coinvolta dal ritmo e dai suoni. Durante la danza si passa continuamente da movimenti consapevoli, che permettono di individuare le tensioni del corpo e di pensare alle emozioni, a mosse quasi automatiche, comandate dal cervelletto. Allo stesso modo c’è integrazione tra la parte destra del cervello (dove hanno sede i centri del linguaggio, le capacità di analisi e di razionalizzazione ) e la parte sinistra  (quella del sentimento). L’integrazione tra queste due parti e la capacità di usarle entrambe è alla base dell’intelligenza emotiva, che permette di cogliere il mondo nella sua interezza e di sviluppare un corretto rapporto con sè e l’ambiente.

La Respirazione: Attraverso il respiro ci si ascolta. La respirazione nella danzaterapia fa parte del ballo perche’ rende il movimento continuo.Durante la lezione occorre concentrarsi sul respiro. Nella danzaterapia non vengono insegnate tecniche respiratorie: regole troppo rigide potrebbero inibire i partecipanti!.: Sono l’atmosfera, la dolcezza dell’insegnante , gli altri e la musica,a favorire il ritorno ad una respirazione profonda: l’aria scende nel torace, muove il diaframma e sblocca la pancia che si gonfia e si sgonfia in un movimento armonico.

GLI E S E R C I Z I CON I 5 ELEMENTI.

Terra, Aria, Fuoco Acqua e Spazio sono gli elementi su cui alcuni insegnanti lavorano.

La Terra: Per sentire la relazione con la terra si si mette in piedi ginocchia piegate, immaginando di avere un filo a piombo che passa lungo la colonna e che attira verso il terreno. Si pu’ camminare e lasciare oscillare il bacino. La gravità lo riporterà verso il centro. Sono attive le gambe  e i piedi sono bene appoggiati al suolo.

L’Acqua: Sdraiati a terra, si può sentire l’acqua nel ventre, immaginando di versarla nelle varie parti del corpo, riempiendo le gambe, le braccia, ecc. L’esercizio può anche continuare a due: una persona è sdraiata, mentre l’altra la muoive , la tocca, la sfiora lievemente.

Il Fuoco: Per ritrovare il fuoco dentro di se occorre concentrarsi sulla zona del torace dove il cuore, con il suo battito dà calore. Si possono muovere le mani e le dita, vicine al petto, formando fiori che sbocciano o accarezzando uccelli immaginari. E’ un esercizio che trasmette tenerezza verso le cose che ci circondano e verso se stessi.

L’Aria: L’aria è energia liberata, si percepisce con il respiro. Per ritrovare l’elemento aria si prende un nastro di stoffa colorata: seduti, lo si osserva e lo si fa danzare muovendolo. Poi si potrà ballare al posto della stoffa.

Lo Spazio:  Nello spazio confluiscono i 4 elementi: Ci si muoverà liberamente a seconda del tema che l’insegnante propone, in modo che emozioni e desideri, prendano forma.

Esercizi di gruppo: L’Albero: tutti a terra con alcune parti del corpo a contatto e interpretano le radici che crescono. Dalle radice si diviene tronco, poi ci si trasforma in rami che si dirrigono verso il Sole, successivamente in fiori, frutti, in uccelli, che volano nello spazio e, alla fine scendono in fondo al mare come conchiglie. Di nuovo in gruppo si , si diventa alghe fluttuanti : l’Esercizio restituisce la sensazione di far parte di un insieme pur mantenendo la propria individualità.

Un onda di movimenti. Nella Danzaterapia il presupposto essenziale è l’ascolto del corpo. Piano piano si impara a sentire dentro se stessi il respiro, il cuore che batte, il contatto con il suolo. Arrivano le emozioni: queste, a un certo punto si possono esprimere attraverso un movimento libero. Durante la lezione è importante che il movimento sia continuo; ogni mossa ha in se le radici della successiva, in un ballo che dovrebbe essere in armonia con il respiro. L’onda di movimento, come la definiscono certi “danzaterapeutici”, è essenziale per chi ha problemi psicologici o di tensione fisica e tende quindi a spezzare i propri gesti.IL fatto di muoversi in modo continuativo è utile anche agli anziani, che riescono cosi’ a vivere la loro lentezza non come un limite, ma come un modo delicato di rapportarsi alle cose, agli altri, al loro corpo.

Il contatto con gli altri: Una stretta di mano , un timido bacio,: spesso i contatti con gli altri nella vita quotidiana si limitano a questo. Durante le lezioni di danza è dunque normale, all’inizio, muoversi in modo “da evitare” chi sta accanto, Poco alla volta, pero’ ci si avvicina all’altro, acquistando la consapevolezza delle emozioni, lasciandosi andare. Concentrarsi sull’ascolto di se stessi, non significa infatti isolarsi dagli altri. Sentirsi “dentro” il proprio corpo  è una condizione essenziale perchè, in un secondo tempo, si ritrovino anche agli altri, in un movimento corale un cui ognuno ha una sua funzione.,

Lo STAFF DI LINEAINSALUTE

IL CORPO SPECCHIO DELL’ANIMA: I CHAKRA

LE EMOZIONI INESPRESSE INFLUISCONO SULL’EQUILIBRIO ENERGETICO CREANDO TENSIONI E DISARMONIA.

Dall’America ecco un metodo per “imparare” a “leggere” i segnali che il corpo ci manifesta.

Secondo un noto psicologo americano, che è fra l’altro l’ideatore del Sistema Corpo Specchio, i sintomi che il corpo manifesta sono lo specchio della coscienza che l’individuo non ha voluto ascoltare.

 

Il Sistema Corpo Specchio, parte dal presupposto che ogni persona è un sistema energetico e dinamico e che il sintomo è il manifestarsi di un blocco dell’energia che si verifica quando nella coscienza c’e’ un sentimento non accettato, una tensione nascosta. Questo metodo insegna a ristabilire il flusso energetico nell’organismo ed a “leggere” i sintomi che il corpo manifesta in modo da ricollegarli ad una parte precisa della coscienza. In tal modo ogni persona può capire cosa nasconde a se stessa, accettare la trasformazione e con il tempo può vedere sparire fastidi e  tensioni, ritrovare la voglia di vivere ed essere felici.

OLTRE LA REALTA’ DELLA SCIENZA OCCIDENTALE

La scienza su cui si basa la cultura occidentale, segue il principio che la causa di tensioni e disturbi, sia determinata da circostanze che accadono nella realta’ esterna alle persone e di cui queste sono “vittime”.

Gli individui sono abituati a considerarsi come un insieme di strutture biologiche: organi, muscoli, nervi, e altro, ma se si osserva da vicino, come è fatta la materia, è possibile anche considerare ogni essere vivente come energia. Ogni unità biologica, infatti è composta da cellole, ogni cellola da molecole, che sono a loro volta costituite da atomi. La scienza moderna ha potuto vedere al loro interno e si è scoperto che gli atomi sono composti da particelle ancora piu’ piccole (elettroni, neutroni e protoni), a loro volta formate da parti ancora piu’ piccole (quark, neutrini, gluoni) che sono costituiti dai cosiddetti “buchi bianchi” o ” buchi neri”, cioè da una carica positiva ed una negativa con lo spazio in mezzo:  di fatto, energia in movimento.

Quindi, il corpo e la coscienza sono fatti di energia in movimento, più o meno “densa” che viene regolata dai “”CHAKRA””.

I CHAKRA

Chakra è una parola di origine sanscrita (lingua antica appartenente alle lingue indoeuropee) che significa “vortice” o “ruota”. In ogni essere vivente esistono 7 chakra principali, centri di energia che regolano tutto il sistema energetico.
I sette Chakra principaliSecondo la tecnica del Corpo Specchio, ogni chakra corrisponde ad un colore, ha una posizione precisa nel corpo ed è associato a un elemento, a un senso ed a specifici sistemi organici, cioè dialoga con il corpo fisico attraverso una ghiandola endocrina e un plesso nervoso. Ogni Chakra, che si può raffigurare come una palla di energia, è una specie di pompa che regola il flusso energetico: quando un individuo non ha tensioni interiori e vive in armonia, l’energia scorre liberamente e i chakra regolano il suo fluire, cioè si aprono o si chiudono a seconda della necessita. Se invece fa una scelta “sbagliata” per la coscienza, un chakra può chiudersi e bloccare il flusso determinando una tensione nel sistema. Se il blocco permane a lungo, perche’ la situazione che lo ha creato non si risolve, la tensione aumenta e puo’ determinarsi in un disturbo fisico. Il problema che si manifesta corrisponde agli organi e alle funzioni del chakra bloccato.

Con il sistema Corpo Specchio si può riconoscere lo squilibrio di un determinato chakra e quindi capire quali tensioni siano presenti nella coscienza ed il motivo del manifestarsi del sintomo. Poi con le tecniche più semplici, come vedremo più avanti, è possibile sbloccare il chakra e riequilibrare l’intero sistema energetico.

LA MAPPA DEI SETTE CENTRI DI ENERGIA

CHAKRA ROSSO

E’ chiamato anche chakra della radice. Si trova a livello del perineo (tra ano ed organi sessuali) ed è collegato al sistema linfatico e a quello delle ghiandole surrenali, allo scheletro, alle ossa ai denti alla vescia al sistema di evacuazione ed alle estremità inferiori (caviglie,piedi,gambe). Il senso fisico associato a questo chakra e l’odorato, l’elemento connesso è la terra. Il Chakra rosso è strettamente legato ai sentimenti di sicurezza, fiducia,sopravvivenza, alle relazioni con la madre. Quando il chakra rosso è in equilibrio, la persona si sente sicura, presente nel suo corpo e si muove bene nel mondo materiale e fisico. Una tensione nel chakra rosso corrisponde ad insicurezza e, quando è eccessiva alla paura nell’ambito dei sentimenti che coinvolge. Se la tensione continua per un certo periodo, o ha una particolare intensità, si determina un sintomo che colpisce una parte del corpo o una sua funzione associata o controlla ta dal chakra rosso.

Chakra ARANCIONE

Si trova al centro dell’addome ed è associato al sistema riproduttivo, agli organi sessuali, alle funzioni che si trovano nella zona addominale e in quella lombare(la parte bassa della schiena). Le ghiandole endocrine collegate sono le gonadi (i testicoli e le ovaie). L’elemento associato è l’acqua. Il senso fisico è il gusto. Questo chakra  è legato ai sentimenti e al principio del piacere, inteso come sensazione pacevole nella sfera del cibo e del sesso. E’ quindi collegato al nutrimento, all’appetito e alla procreazione. Una tensione a questo livello determina attaccamento o avversione al cibo, alla sessualità, all’idea e al fatto di procreare. Una tensione prolungata puo’ determinare disturbi fisici ai sistemi e organi collegati al chakra arancione.

Chakra GIALLO

E’ anche conosciuto come plesso solare, (Il plesso solare si trova sotto il diaframma e coincide con la bocca dello stomaco, serve per controllare i riflessi della respirazione e le funzioni addominali) è associato al sistema muscolare, alla pelle e al sistema digestivo(intestino crasso, stomaco,fegato,pancreas). L’elemento è il fuoco, il senso fisico collegato la vista. Questo è il chakra della libertà, della felicità e della percezione di poter essere se stessi, della personalità e dell’attività mentale. La tensione in questo chakkra genera problemi agli organi corrispondenti al plesso solare e anche alla vista (miopia, astigmatismo, presbiopia, daltonismo). Inoltre a volte la personalità può desiderare cose diverse da ciò che chiede la coscienza e si crea cosi’ una tensione. Es.: una persona può fare qualcosa di apprezzato nella società, mai l suo spirito farebbe tutt’altro.!

Chakra VERDE

E’ il chakra del cuore ed è posizionato al centro del petto. E’ associato al sistema circolatorio, respiratorio e cardiaco, al timo (una ghiandola che si trova sotto lo sterno) e quindi al sistema immunitario. Il senso fisico collegato è il tatto e l’elemento è l’aria. Il chakra del cuore è legato alle relazioni con gli altri, al rapporto con le persone che ci sono care, alla percezione dell’amore, alla sua importanza, all’accettazione di sè e degli altri. Quindi è palese chi ha problemi all’apparato respiratorio può aver preso decisioni sbagliate in amore.!

Chakra AZZURRO

Si trova alla base della gola ed è collegato, a livello fisico, alla gola stessa, al collo, alle braccia, alle mani, alla ghiandola tiroide e quindi al metabolismo. L’elemento associato è l’etere,lo spazio profondo dell’universo fisico; il senso è l’udito. Il chakra azzurro è legato all’espressione di sè e alla propria capacità di ricevere, alla manifestazione dei propri obiettivi e all’ascolto del proprio intuito. E’ anche il primo stato di coscienza in cui, se si segue l’intuizione, l’universo appare come entità benevola e tutto sembra rispondere a un ordinamento fatto apposta per rendere felici.

Chakra INDACO

chakra indacoE’ conosciuto come terzo occhio e si trova al centro della fronte. E’ collegato alla fronte, alle tempie, e all’ipofisi(lipofisi è una ghiandola endocrina che si trova nel cervello, alla base del cranio). Il senso associato è l’insieme di tutti i sensi interiori che forma la percezione extrasensoriale: l’elemento associato è il SUONO INTERIORE, una vibrazione non fisica. IL chakra indaco è collegato al livello più profondo dell’essere, lo Spirito (inconscio o subconscio), il luogo dove si trovano le nostre vere motivazioni e convinzioni filosofiche, spirituali e religiose. Non importa ciò a cui si crede, ma essere in armonia con tali convinzioni.!

Chakra VIOLA

E’ il chakra della corona e si trova sulla sommità del capo. E’ collegato all’intero sistema nervoso, al cervello e alla ghiandola pineale, le cui funzioni sono in parte sconosciute alla scienza. Il senso associato l’empatia, che si definisce come il vivere l’eperienza di un altra persona come fosse la propria. L’elemento e la Luce Interiore, una vibrazione spirituale. Il chakra viola è associato all’unità con l’energia, la coscienza universale, la consapevolezza di esserne parte. Inoltre è anche la relazione con il proprio padre che stabilisce il modello della relazione con l’autorità.

LA PRATICA

Chi decide di seguire il Sistema Corpo Specchio per guarire da uno stato di tensione emozionale o da un disturbofisico, può seguire due strade: o recarsi da un “operatore” di tale pratica oppure imparare a riequilibrarsi da solo.

Nel primo caso  ci si reca dall’operatore e dopo averli esposto il problema dal quale si vorrebbe “guarire”, questi cerchera’ di riequilibrare il flusso energetico cercando di stimolare tutti i CHAKRA. Le tecniche di riequilibrio sono molto semplici ed il trattamento si effettua toccando leggermente i centri energetici: ogni persona è fatta di energia e quindi può ricevere e trasmettere energia per “risintonizzare” tutti i chakra attraverso le mani che vengono usate come “sensori”. Durante il trattamento il paziente è seduto e rilassato, il guaritore concentrato a sentire la propria energia nelle mani.

Chi preferisce può imparare questa tecnica per metterla in pratica quando vuole. E’ possibile leggendo il libro del noto psicologo americano Martin Brofman “Guarire:agire sulla coscienza per la salute del corpo”. Oppure chi vuole può seguire dei corsi, sempre autorizzati dallo stesso Brofman, durante i quali si conosce il metodo e si impara a guarire se stessi e gli altri.

 

 

Lo Staff di LINEAINSALUTE